MMT: Bisogna costruire un’economia Salva-Vita, Salva-Nazione, Salva-Democrazia!

BOLOGNA 21 GEN 2012 – Gli economisti della MMT, Modern Money Theory presto in Italia per formare il primo gruppo di attivisti della MMT contro lo scempio del Colpo di Stato Finanziario.

Paolo Barnard, ha deciso che è assolutamente vitale chiamare in Italia il gruppo fondatore della Modern Money Theory (MMT) per un summit di due giorni dedicato a chiunque sia intenzionato a divulgare la MMT come politica economica nazionale salva vite, salva nazione e salva democrazia.

La MMT, Modern Money Theory è oggi probabilmente l’unico strumento esistente di scienza economica e sociale che è in grado di
sventare il colpo di Stato finanziario Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista che, particolarmente nell’Europa dell’Eurozona, ha posto fine di
fatto alla democrazia. E’ in gioco il destino reale di milioni di famiglie, di centinaia di migliaia di aziende, e dell’Italia stessa nella sua esistenza
democratica. L’urgenza è massima, l’Eurozona è al collasso, pochi immaginano oggi le tragiche conseguenze decennali di questo disastro criminoso.

La MMT sta fiorendo su blog, siti, pubblicazioni come mai prima, in parte per opera del mio lavoro e in parte col contributo di altri attivisti. La MMT è osteggiata come nemico letale dalle elite politico-economiche dominanti, per i motivi da me spiegati ne Il Più Grande Crimine. Esse tenteranno ogni strada per soffocare la MMT in Italia e nel mondo. Se gli attivisti e i bloggersdiffonderanno la MMT in modo approssimativo e non fedele alla sua scientificità, le elite avranno un’arma micidiale per screditarci, e sarà la fine. Motivo per cui io, e il gruppo di economisti americani leader della MMT, abbiamo deciso di indire un summit nazionale di due giornate dove tutti gli attivisti, bloggers, e cittadini intenzionati a promuovere la MMT potranno recarsi per ottenere dalla fonte più autorevole al mondo una infarinatura essenziale e completa su: MMT – Perché e come siamo caduti vittime del Colpo di Stato Finanziario – Crisi dell’Euro e soluzioni per l’Italia – Crisi Finanziaria, chi sono i criminali e come prevenirle – Costruire uno Stato sovrano che tuteli i cittadini con piena occupazione e pieno Stato Sociale,
piena ricchezza produttiva e accesso alla democrazia vera
. Essere competenti è vitale. Un volantino ufficiale sarà postato su questa pagina
appena possibile.

Questo evento è un summit per formare attivisti italiani all’unica economia oggi esistente che possa salvarci dal Colpo di Stato Finanziario. E’ un corso di formazione, non è un dibattito pubblico dove chiunque può intervenire a discutere di Decrescita, No-debito, Signoraggio, teoria della Terra Piatta e Complotti di Illuminati. Sia chiaro che questo è un seminario per insegnare una economia, e per
discutere come reagire veramente con quella economia a una tragedia dell’era contemporanea. Vi prometto: chi parteciperà capirà forse per la prima volta la differenza che c’è fra gli improvvisati dei Rete, i fanatici dei Guru dell’Antisistema, i parolai italiani della Tv, e la scienza sociale ed economica di tradizioni storiche tradotta in attivismo politico.

Si aderisce scrivendo una mail a paolo.barnard@yahoo.it, con questa intestazione tassativa: summit nazionale MMT in Italia.
La mail dovrà contenere SOLO il nome e cognome del partecipante con data di nascita e null’altro.

I docenti: Saranno i Professori L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback e (da confermare) William Black, i cui CV accademici sono pubblicati in calce. Paolo Barnard curerà la lezione sul colpo di Stato finanziario Neoclassico,
Neomercantile e Neoliberista.

I CV accademici dei docenti americani:

L. Randall Wray is a Professor of Economics at the University of Missouri-Kansas City and Senior Scholar at the Levy Economics Institute of Bard College, NY. A student of Hyman P. Minsky, Wray has focused on monetary theory and policy, macroeconomics, financial instability, and employment policy. He has published widely in journals and is the author of Understanding Modern Money: The Key to Full Employment and Price Stability (Elgar, 1998) and Money and Credit in Capitalist Economies (Elgar 1990). Wray received a B.A. from the University of the Pacific and an M.A. and Ph.D. from Washington University in St. Louis. He has served as a visiting professor at the Universities of Rome and Bologna in Italy, the University of Paris, and UAM and UNAM in Mexico City.

Stephanie Kelton, Ph.D. is Associate Professor of Economics at the University of Missouri-Kansas City, Research Scholar at The Levy Economics Institute and Director of Graduate Student Research at the Center for Full Employment and Price Stability. She is creator and editor of New Economic Perspectives. Her research expertise is in: Federal Reserve operations, fiscal policy, social security, health care, international finance and employment policy. Follow her at twitter.com/deficitowl.

Warren Mosler, Co-Founder and Distinguished Research Associate of The Center for Full Employment And Price Stability at the University of Missouri in Kansas City. CFEPS has supported economic research projects and graduate students at UMKC, the London School of Economics, the New School in NYC, Harvard University, and the University of Newcastle, Australia.

Marshall Auerback has over 28 years of experience in investment management. He is currently a portfolio strategist with Madison Street Partners, LLC, a Denver based investment management group, a Fellow with the Economists for Peace and Security, and a Research Associate for the Levy Institute. He is a frequent contributor to New Economic Perspectives.

William Black, J.D., Ph.D. is Associate Professor of Law and Economics at the University of Missouri-Kansas City. Bill Black has testified before the Senate Agricultural Committee on the regulation of financial derivatives and House Governance Committee on the regulation of executive compensation. He was interviewed by Bill Moyers on PBS, which went viral. He gave an invited lecture at UCLA’s Hammer Institute which, when the video was posted on the web, drew so many “hits” that it crashed the UCLA server. He appeared extensively in Michael Moore’s most recent documentary: “Capitalism: A Love Story.” He was the subject of featured interviews in Newsweek, Barron’s, and Village Voice.

Chi è Paolo Barnard:

Un giornalista, o forse lo è stato, e come tale ha lavorato per innumerevoli testate nazionali fra quotidiani   e periodici, come La Stampa, Il Manifesto, Il Corriere della Sera, Il Mattino,   Il Secolo di Genova, La Repubblica, La Voce di Montanelli, Il Sabato, Chorus,   Oggi, Avvenimenti e altri. Per la televisione in RAI con Samarcanda di Santoro   durante la Guerra del Golfo (1991) e con Report per dieci anni, avendolo   co-fondato (1994-2004). Per riviste di cultura come Micromega, Altrove, Golem   del Sole 24 Ore, e per agenzie di stampa e testate online. Barnard si è  occupato   soprattutto di politica estera. Mai assunto, mai contrattualizzato. Ha scritto   libri su terrorismo internazionale, Palestina e Israele, e sull’umanizzazione   della Medicina. Ho tenuto conferenze per anni in giro per l’Italia sui temi   delle sue inchieste (quelle di Report, RAI) e sul suo impegno come attivista per   un ‘mondo migliore’. Nella mia vita ha fatto forse più volontariato che   giornalismo, in campi diversi come i Diritti Umani, l’esclusione sociale, la   lotta alla povertà nel mondo, l’aiuto agli ammalati terminali, l’impegno civico.   Ha vissuto in Gran Bretagna e in parte negli USA.
Paolo Barnard non si è mai iscritto a un partito,   mai appartenuto a gruppi d’interesse legati al potere, mai raccomandato   ovviamente; non ha mai compiaciuto a chi stava sopra di lui sul lavoro, e per   essere libero ha sempre fatto tutto quello che in questo Paese ti garantisce la   non-carriera. Infatti non ha fatto carriera, non all’interno del Sistema né   nelle nutrite fila dell’Antisistema (che richiede la medesima omologazione). Ha   un attaccamento fortissimo al senso di giustizia, non sta zitto e dice ciò che   pensa sempre, a qualunque costo. Ho pagato e paga per questo prezzi alti,   talvolta al limite del sopportabile. Ad esempio, dopo la sua rottura con RAI e   Gabanelli per la vicenda di Censura Legale (leggi nel sito), si è   auto-sospeso dalla RAI e ho rifiutato due diverse proposte di lavoro in   quell’Azienda (da Giovanni Minoli e da Carlo Vulpio), perché prima di tornarvi   pretende da RAI e Gabanelli le scuse, e soprattutto un impegno aziendale a   difendere tutti i giornalisti freelance, che vi lavorano, nella cause civili   derivanti dalle loro inchieste. Tradotto: sta senza lavoro e ai margini della   notorietà per questo principio.

Barnard, detesta in modo assoluto la cultura   dei ‘personaggi’, la cosiddetta Cultura della Visibilità (leggi Vip), sia   quella massmediatica propria del Sistema che quella ‘antagonista’ del nostro   Antisistema. La considera il peggior veleno che sia mai stato inoculato nel   tessuto civico italiano, e in generale dei Paesi occidentali. Quella che ci ha distrutti,   e che pochissimi si rendono conto fino a che punto. Crede fortemente nella parità di   tutti, nell’importanza di ciascuno a prescindere, nessuno conta più di qualcun   altro. Mai.
Per le sue idee e per ciò che ha fatto sta molto antipatico al   Sistema e ancor di più all’Antisistema. Una condizione piuttosto insolita, e ora   non sa da che parte girarsi.

Mentre lui da una mano a noi, noi diamo una mano a lui!



   

 

 

1 Commento per “MMT: Bisogna costruire un’economia Salva-Vita, Salva-Nazione, Salva-Democrazia!”

  1. Bella iniziativa! sono interessata, e vorrei sapere come e quando ci sono i corsi di formazione. Saluti Mara M.

Commenti chiusi

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