Istat: in Italia 4 mln stranieri, triplicati in 10 anni

20 gen. – Crescono, nel 2010 al ritmo del +7,9%, e dal 2001 sono piu’ che triplicati raggiungendo quota 4,6 milioni di iscritti alle anagrafi comunali, pari al 7,5% del totale dei residenti. Sono i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia, secondo quanto emerge dall’edizione 2012 del rapporto “noi Italia”, presentato questa mattina dal presidente dell’Istat, Enrico Giovannini.

Cinque etnie costituiscono il 50% di tutta la popolazione straniera presente nel nostro paese: romeni, albanesi, marocchini, cinesi e ucraini. Ma, nel corso del 2010, sono state soprattutto le popolazioni dell’Europa dell’est e del subcontinente indiano quelle che sono cresciute di piu’. Al 1 gennaio 2010, i cittadini stranieri non comunitari regolarmente presenti in Italia erano 3 milioni e 400 mila, in crescita rispetto all’anno precedente.

Nel tempo sono cambiati i motivi per i quali gli stranieri con permesso di soggiorno scelgono di vivere nel nostro Paese. Ad esempio, risulta in crescita la quota di coloro che sono in Italia per motivi familiari: erano il 13% circa nel 1992, sono il 34% nel 2010. Gli stranieri tra i 15 e i 64 anni residenti in Italia presentano livelli di istruzione simili a quelli della popolazione nazionale: circa la meta’ e’ in possesso al piu’ della licenza media (il 49,7%, a fronte del 46,3% degli italiani), il 40,3% ha un diploma di scuola superiore e il 10% una laurea.

Le forze di lavoro straniere rappresentano il 9,4% del totale nazionale e il tasso di occupazione degli stranieri e’ piu’ elevato di quello degli italiani (67% a fronte del 60,6%), cosi’ come il tasso di disoccupazione (11,6% e 8,1%, rispettivamente). Il tasso di inattivita’ della popolazione straniera e’, invece, inferiore di dieci punti percentuali rispetto a quello della popolazione italiana (28,6% contro 38,6%). agi



   

 

 

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