Libia: Amnesty scrive a Monti ”Stop a respingimenti immigrati”

19 gen – Il governo italiano deve assicurarsi che la Libia rispetti i diritti umani, dopo decenni di totale impunita’, e deve desistere dal condurre qualsiasi operazione di respingimento forzato in mare o di cooperazione con la Libia nell’intercettare migranti per respingerli.

Lo scrive Amnesty International in una lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Monti, in vista della sua prossima visita in Libia del 21 gennaio. L’associazione chiede ”una rottura con l’eredita’ della totale impunita’ per le violazioni dei diritti umani lasciata dal precedente governo libico” e ”sollecita il governo italiano ad assicurarsi che il rispetto dei diritti umani e la responsabilita’ per le violazioni dei diritti umani permeino tutte le discussioni con le autorita’ libiche”.

Amnesty chiede che l’Italia solleciti le autorita’ libiche ad abolire la pena di morte, riformare i settori della sicurezza e delle forze di polizia e il sistema giudiziario penale, porre fine agli arresti arbitrari e garantire che i detenuti abbiano accesso a un avvocato.

Riguardo alla cooperazione in materia d’immigrazione tra Italia e Libia, Amnesty International chiede al governo italiano di ”desistere dal condurre qualsiasi operazione di respingimento’‘ e di ”mettere da parte il Memorandum d’intesa sul controllo delle migrazioni, firmato con il Consiglio nazionale di transizione (Cnt) il 17 giugno 2011, fino a una revisione approfondita dell’incidenza sui diritti umani degli accordi firmati dai due paesi in questo settore”. Amnesty chiede anche la cancellazione delle disposizioni sull’iimgrazione contenute nel Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione firmato nell’agosto 2008 dall’ex primo ministro Berlusconi e dall’allora leader libico Muammar al-Gheddafi. asca



   

 

 

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