Egitto: Al-Azhar, università islamica sunnita, dopo 50 anni conquista l’indipendenza dai politici.

IL CAIRO 19 GEN 2012 – ll disegno di legge è stato approvato oggi dal governo egiziano. L’imam di Al-Azhar verrà eletto con una votazione segreta fra i docenti dell’università islamica. Dagli anni ’50 esso veniva scelto dal presidente della repubblica. Portavoce della Chiesa cattolica egiziana sottolinea l’impegno dell’istituzione sunnita per frenare l’ascesa dei movimenti islamisti.

L’imam di Al-Azhar, la più autorevole università islamica sunnita, sarà eletto da membri interni all’istituto con scrutinio segreto e non più dal presidente della repubblica egiziano. Oggi, il governo ad interim guidato da Kamal El-Ganzouri ha approvato il disegno di legge che libera l’istituzione da  50 anni di controllo da parte del potere politico. Per entrare in vigore, la legge deve essere posta ai voti e
approvata dal primo parlamento dell’era post-Mubarak, che si riunirà il prossimo 23 gennaio.

P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, afferma che “la nuova legge è un grande passo avanti per l’università e per
l’islam moderato”. “Dal 1961 – spiega – la guida dell’università è stata scelta secondo le simpatie dei politici, che hanno sempre imposto il loro volere alle autorità religiose”. Secondo il sacerdote, Al- Azhar vuole diventare un punto di riferimento dell’islam sunnita moderato e contrastare l’ascesa dei movimenti estremisti islamici, Fratelli musulmani e salafiti.

“I docenti dell’Università – sottolinea Greiche – sono persone colte. Molti di loro hanno studiato all’estero. Essi hanno un’interpretazione diversa del Corano e sono contrari agli islamisti che sono contro la cultura, l’arte, la libertà di pensiero e di religione”.

Lo scorso 11 gennaio, Al- Azhar ha diffuso la “Carta delle libertà fondamentali” per offrire indicazioni sulla nuova società
egiziana nata dalla “primavera araba” (v. http://www.asianews.it/notizie-it/Al-Azhar-in-difesa-della-democrazia-e-della-libert%C3%A0-religiosa-23702.html). Il documento è stato presentato durante una conferenza organizzata da Ahmed El-Tayyeb, grande imam di Al Azhar, alla quale hanno partecipato le principali autorità religiose e politiche egiziane. Fra esse Shenuda III, patriarca copto ortodosso e Mohamed Badie, leader dei Fratelli Musulmani. Nel suo discorso, l’imam di Al-Azhar ha sottolineato che la “Carta delle libertà fondamentali” è nata per “recuperare lo spirito della rivoluzione dei Gelsomini e le sue richieste”, a tutt’oggi disattese dall’esecutivo militare salito al potere dopo la caduta del regime.

Ieri, El-Tayyeb ha invitato il Consiglio supremo dell’esercito (Scaf) a lasciare il potere entro il 25 gennaio, anniversario della rivoluzione dei Gelsomini. L’imam ha anche chiesto di velocizzare i processi contro i poliziotti accusati di aver sparato sui manifestanti.
(S.C.)



   

 

 

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