Alcol se lo conosci lo eviti! Al 1° posto per danno individuale, al 4°posto per danno sociale. Nuovo “Gruppo” a Imola.

IMOLA 16 Gen 2012 – Riceviamo e pubblichiamo dagli  AlcolistiAnonimi, Area Emilia-Romagna: Nel quadro della sempre più intensa e proficua collaborazione esistente sul territorio regionale tra i vari soggetti a vario titolo coinvolti nell’azione di prevenzione e cura delle patologie alcol-correlate, l’Associazione Alcolisti Anonimi Italia, attraverso la propria struttura regionale in Emilia Romagna, annuncia l’apertura di un nuovo Gruppo A.A. nella città di Imola.

Il Gruppo si riunirà ogni Martedì sera a partire dal 17 Gennaio, dalle 20.30 alle 22.30, presso la Sede dell’Associazione “Anteas” di via Poletti, 2. Per informazioni è possibile contattare il punto d’ascolto della rete AA al seguente numero: 3394480219. Per la realizzazione di questo progetto, perseguito da molto tempo, ringraziamo sentitamente il Responsabile del “Progetto Alcol” ed il suo staff del SERT di Imola per la fattiva collaborazione.

Nota della Redazione ImolaOggi.

L’informazione su questo gravissimo problema è latitante. Sappiamo degli interessi in gioco. Le multinazionali dell’alcol non vengono “osteggiate”, in quanto, grandi finanziatrici di moltissimi media e molti altri portatori d’interesse politico.

Vorremmo però offrire il nostro contributo col riproporre la dirompente ricerca pubblicata su Lancet oltre un anno fa.

La ricerca dice sostanzialmente che bere alcolici è socialmente più dannoso che prendere eroina, cocaina o altre droghe. Questo dice il professor David Nutt, un eminente studioso britannico, che fino allo scorso anno presiedeva il gruppo di consiglieri governativi su droghe e sostanze nocive e che dati alla mano ha. Lanciato l’allarme lanciato sull’autorevole rivisita scientifica Lancet,

Lo studioso chiede al governo britannico (sappiamo tutti che in Gran Bretagna si fa molto uso di alcol) di riclassificare l’alcol tenendo conto della sua maggiore pericolosità sociale.

Egli, suggerisce anche di aumentare il costo degli alcolici come effetto deterrente al fine di dissuadere almeno i più giovani dall’abuso e propone inoltre, misure per considerare gli effetti dell’alcolismo “passivo”, così come è stato già fatto per il “fumo passivo”.

Aldilà dei suoi detrattori, le credenziali scientifiche del Professor  David Nutt  sono ineccepibili. E all’articolo pubblicato su Lancet hanno collaborato anche un noto farmacologo, Leslie King, e l’economista Lawrence Philips.

Il loro studio afferma che l’alcol è tre volte più dannoso della cocaina o del tabacco e cinque volte più dannoso del mefedrone.

Inoltre, recenti rapporti del National Institute for Health e di altri organismi condividono sostanzialmente questa tesi. Su un massimo di 100 punti, lo studio del professor Nutt ne assegna 72 all’alcol, 55 all’eroina, 54 alla cocaina.

In termini di danno individuale, l’alcol è classificato al quarto posto, ma balza al primo quando si tiene conto del danno sociale, ossia non solo del rischio di morte e malattie per chi ne fa uso, ma pure delle implicazioni sociali come conflitti familiari, costi economici, declino della coesione comunitaria.

Crimini e disordini sociali legati all’abuso di alcolici costano al contribuente britannico 13 miliardi di sterline (circa 15 miliardi di euro) ogni anno. In Italia, questi conti non  si pensa neanche di farli…



   

 

 

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