L’UE? Nacque Ceca. Ora è un pollaio di galli, galletti e pulcini che non vedono oltre il loro naso.

BRUXELLES 6 GEN – Dopo un’inizio consensuale economico tra 6 Stati nel 1951 con la costituzione della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), l’Unione Europea, dopo 59 anni e con 27 Stati, appare in pratica come un “patchwork” multidioma e multi-interessi “urbi et orbi”, da farlo sembrare un “pollaio-multietnico-culturale” con “galli”, “galletti” e “pulcini” (le rare “galline” chiocciano inascoltate) troppo spesso in disaccordo sia su problemi politico-economici esiziali che su innumerevoli temi-a-perdere. Con la conseguenza di aver costruito una faraonica e costosissima organizzazione di innumerevoli “parlamentari-e-impiegati-strapagati” (tra i quali gli italiani eccellono per compensi eccessivamente assurdi e per assenteismo!”.

Dando così al resto del mondo un’immagine di fragilità o inesistenza politica, caratterizzata da comportamenti del genere “ognuno per sé e dio per tutti…..”. Particolarmente da parte dei “galli-leader” (Germania, Francia, Regno Unito), salvo brevi e dubbiosi accordi temporanei di presunta condivisione politica. E così siamo arrivati a questa situazione di inconsistenza-politica-comunitaria, con leader politici comunitari palesemente mediocri e con, tra le aggregazioni politiche principali (Partito Popolare Europeo, Partito Social-Democratico Europeo, altri) spicca sempre, per efficienza, il “Partito della Spesa”……a imitazione dell’analogo “Partito Italiano della Spesa” (trasversale ad oltranza!) che, soprattutto negli ultimi 30 anni ha portato l’Italia ai record mondiali di deficit-statale, prima della crisi finanziaria globale, “creata” criminalmente dal “Grande Fratello USA”…..ed ora denominata globalmente “mafi(nanz)a-USA…..

Considerando “chi” stava cercando l’Unione Europea, sia Herman van Rompuy che Lady Catherine Ashton

sono “ben qualificati”….. Può sembrare facilmente la nomina di “due nessuno”, ma questo è quanto succede

quando l’Unione Europea cerca di “accontentare tutti” …… Questi due personaggi furono sponsorizzati

da Nicolàs Sarkozy ed Angela Merkel, la cui fiorente alleanza è basata sulla condivisione del

“controllo reale” della UE tra Parigi e Berlino. E sono le ragioni perchè Tony Blair, l’iniziale candidato UK

per il top-job degli “Affari Esteri” non ha mai avuta una chance. Tony Blair è un uomo “troppo grande”,

“troppo controverso” (guerra in Irak), ed era “troppo teso” a prendere il posto.

La storia della costituzione dell’ Unione Europea dal suo primo inizio, ossia dalla fondazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) nel 1951 da parte di 6 Stati, data nel 2010 ben 59 anni…….e siamo arrivati a 27 Stati, di cui pochi “grandi ed economicamente forti” (“galli”), alcuni “medi ed economicamente deboli” (“galletti”) ed infine gli altri, “piccoli ed economicamente tuttora disastrati” (la maggioranza relativa) in qualità di “pulcini”……”insomma, un vero e proprio “pollaio-maschilista”, senza “galline” in carriera.….salvo un’esigua minoranza di Deputate al Parlamento Europeo…..che però risultano professionalmente più dedicate e molto meno assenteiste dei colleghi Deputati “galli-galletti-pulcini”……

1951 – Fondazione della CECA. Stati: Olanda, Belgio, Lussemburgo, Germania Occ., Francia, Italia. …………….. ( 6 )

1957 – Costituzione della Comunità Economica Europea (CED), con gli stessi 6 Stati. Trattato di Roma

1973 – Entrata nell’UE di Regno Unito, Irlanda, Danimarca… …. ( 9 )

1981 – Entrata nell’UE della Grecia. …….. (10)

1986 – Entrata nell’UE di Spagna, Portogallo…….. (12)

1994 – Entrata nell’UE di Austria, Svezia, Finlandia.. (15)

2002 – Dal 1° Gennaio entrata in vigore dell’Euro in 12 Stati: Belgio, Germania, Finlandia,

Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo e Spagna.

2004 – Entrata nell’UE di Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Ungheria, Cekia, Slovacchia, Slovenia,

Malta, Cipro….(25)

2007 – Entrata nell’UE di Bulgaria, Romania…. (27)

2010 – L’Euro risulta introdotto in 16 Stati su 27.

27 Stati dell’Unione Europea rappresentano oltre 500 mio. di cittadini! Attualmente le lingue ufficiali dell’Unione europea sono 23, perché dal 1º gennaio 2007 si sono aggiunte il bulgaro, il rumeno e l’irlandese. Pazzesco !!! Perché qualsiasi “documento o intervento europarlamentare” viene attualmente tradotto in 23 lingue…..

L’UE incoraggia il multilinguismo, cioè incoraggia i propri cittadini ad essere in grado di parlare altre due lingue oltre la propria lingua madre. Un certo numero di programmi finanziati dall’UE promuovono “attivamente” l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica (ad esempio la Giornata europea delle lingue), però l’UE “non ha molta autorità” in quest’area poiché il contenuto dei programmi di formazione rimane compito esclusivo dei singoli Stati membri, dove “il nazionalismo-pseudo-storico-culturale” domina a sfavore dell’integrazione comunitaria.

Secondo il sito dell’UE, il costo per mantenere la sua politica multilinguistica è di 1.123 milioni di Euro, pari all’1% del bilancio generale annuo dell’UE. Il “Partito della Spesa” gongola…..

Assurdo e irresponsabile! In un’EU dove la lingua inglese, studiata da quasi tutti gli studenti medio-superiori ed universitari dell’UE, e ben conosciuta dalla stragrande maggioranza dei Parlamentari dell’UE, praticata nel business, nell’informatica e nella tecnologia avanzata, come pure nelle comunicazioni commerciali e turistiche, ha l’assoluto predominio, è semplicemente ottuso, nazionalistico-ottocentesco e puro sperpero di denaro comunitario mantenere un’organizzazione di molte centinaia di interpreti e traduttori per “mantenere in vita-pubblica-della-UE” ben 23 lingue, tra le quali alcune parlate da pochissimi milioni di cittadini (Catalunya-Paìs Valencià, Slovenia, Estonia, Lituania, Lettonia, Malta…..).

Personalmente credo che se tutti i documenti e discorsi europarlametari fossero resi disponibili o tradotti in Inglese, Tedesco, Francese e Italiano (i 4 Stati con circa il 55% della popolazione UE ), sarebbe più che sufficiente e si risparmierebbero molte centinaia di milioni di Euro…..

Ma ci sono ben altri e ben più gravi problemi UE da risolvere. Tempestivamente!

A mio avviso, questi sono i principali problemi critici:

  1. A. L’organizzazione-mastodontica dell’UE a Bruxelles, Strasburgo,, Luxembourg.

L’Unione Europea opera su diverse città e su diversi edifici in ciascuna delle suindicate sedi. Le dimensioni sono enormemente cresciute negli ultimi decenni col progressivo aumento degli Stati aderenti e col progressivo incremento fantasmagorico di leggi, leggine, regolamenti, procedure, note, avvisi ed altre carte…….Da mandarci subito il nostro Ministro “tagliacarte” On. Roberto Calderoni, munito di “falce da fieno”…..e abbastanza benzina per bruciare nella bellissima “Grand Place” a Bruxelles la maggior parte delle carte europarlamentari piene di inutili e perditempo masturbazioni-settoriali. Tipo l’adeguata “lunghezza media della coda dei cani, da tagliare, con spirito comunitario…..”

Un’organizzazione che conta nel 2010 su non meno di 80.000 persone impiegate e strapagate (il costo della vita in quelle città è  più alto dei massimi comparabili livelli in Italia), ai vari livelli organizzativi e divisioni funzionali a Bruxelles, che potrebbero ammontare a circa 100.000 se aggiungiamo, ovviamente, quelli di Strasbourg e Luxembourg. Quindi un’organizzazione che “dovrebbe” anche contare su un “Top Management” e “quadri direttivi settoriali” di primo livello qualitativo europeo. “Dovrebbe”…..

  1. B. La qualità del “Top Management” dell’UE.

Generalmente, a parte i 736 Deputati dell’Europarlamento, i cui nomi sono quasi sempre sconosciuti se non dal proprio partito politico in Patria, alcuni nomi del cosiddetto “Top Management” sono resi molto noti dai media internazionali e nazionali di ciascun Stato aderente all’UE. Come:

v     Jerzy Buzek, Presidente dell’Unione Europea

Europarlamentare polacco, 70 anni, coniugato, ingegnere chimico, professore plurilaureato di scienze tecnologiche, membro del direttivo Solidarnosh, parla inglese, tedesco e francese, ex Premier polacco, lunga vita nel regime comunista polacco, votato nel 2009 dall’86% degli Europarlamentari. Durerà in carica per 2,5 anni. Ritiene che le priorità di lavoro dell’UE dovrebbero concentrarsi su: disoccupazione, disponibilità di energia, cambiamenti climatici. Presenterà il suo Programma dei Lavori il 14 settembre 2010. Ha dichiarato: “Prima, noi necessitiamo del Trattato di Lisbona, perché l’UE possa essere ben organizzata ed efficiente”. Ma “non” basta “carta canta!”…..caro Presidente…..speriamo che da ex-cittadino di uno Stato comunista-di-lungo-corso si trasformi in un democratico-liberale-europeo……a 70 anni…..mah!

v     Herman van Rompuy, Presidente del Consiglio dell’Unione Europea

Ex Premier belga. 63 anni, precedenti lunghe esperienze in banca. Come Premier, da politico “cristiano-democratico”, ha vissuto il progressivo disastro finanziario del bilancio statale belga e i violenti conflitti etnici tra “francofoni” e “valloni” in Belgio, tuttora attivi. I Britannici (“British humour”), si sgolano a dire che: “van Rompuy ha il carisma di una “rana umida”, l’aspetto di un impiegato di banca di basso rango e che la “sua” organizzazione annacqua la sovranità nazionale”…..Sembrerebbe “uno riciclato all’estero”, come diciamo in Italia…..Il Consiglio dell’UE elabora ed indica le direttive politiche ai Capi di Stato e di Governo degli Stati aderenti all’UE….. “Non so se mi spiego”, direbbe ancora Totò, facendo ancora ridere tutti…..

I Britannici, però, “vedono il fuscello nell’occhio di van Rompuy e “non” vedono la trave nell’occhio della British Lady Catherine Ashton”…..

v     Lady Catherine Ashton, (di fatto) Ministro degli Esteri dell’Unione Europea

Coniugata con 2 figli e 3 figliastri, 54 anni, Membro della Camera dei Lords dal 1999, sponsorizzata dal Labour Party, ha svolto incarichi “junior” ministeriali in 3 dipartimenti e collaborò a promuovere il Trattato di Lisbona nell’ambito della Camera dei Lords. Nel 2008 successe a Peter Mandelson come Commissario al Commercio nell’EU ( precedenti esperienze? Boh! ). Nel Dicembre 2009 fu “scelta” come Ministro degli Esteri (di fatto) dell’UE ( esperienze-politiche rilevanti internazionali = zero! ). Il New York Times ed altri media hanno commentato: ”Lady Catherine Ashton parla “solo” il cosiddetto “Queen-English”, è stata Vice President del “National Council of one-parent families”, ha svolto incarichi di volontariato sociale, ma “non” ha mai avuto un “proprio” lavoro/professione e non è stata “mai” eletta ad un ufficio pubblico……

v     José Manuel Barroso, Presidente dei Commissari dell’Unione Europea

Laureato in Diritto a Lisbona, con alcuni Masters in Politica Europea in Svizzera e USA, 54 anni, coniugato con 3 figli. Professore universitario per qualche tempo in Portogallo. Nel 1980 fonda il Partito Social Democratico (PSD) di cui viene eletto Presidente 3 volte consecutive, nel 2002 diventa Premier e nel 2004 Presidente del Consiglio dell’UE. Rieletto con fatica nel 2009. Non possiede una personalità “buca-video”…..ma quella di un “grigio alto burocrate” gestore del “quotidiano”…..digiuno di esperienze di pratica di economia internazionale….dove “non” ha mai brillato per idee ed azioni concrete…..

Se immagino questi 4 personaggi a competere-politicamente intorno ad un tavolo con  controparti tipo Barak Obama, Hu Jintao,   Vladimir Putin, Angela Merkel ed altri “colossi-politici” internazionali…..”mi cade il latte alle ginocchia!”…..come dicono a Genova.

  1. C. Lo sperpero di denaro comunitario ovvero la leadership del “Partito della Spesa”.

L’Ue riceve cospicui fondi annuali da parte di tutti i 27 Stati e li amministra secondo i Regolamenti dell’UE e le decisioni elaborate dal Consiglio dell’UE…..”non” in modo parsimonioso…..ma spesso con indulgente dispendio….lasciando le relative responsabilità di controllo di merito ai singoli Stati percettori di finanziamenti progettuali, oppure a funzionari interni in buona parte indifferenti alle spese…..tanto ogni anno pagano i 27 “Pantalone”…..senza accertamenti di merito….sembra……dai fatti incresciosi accertati!

Morale: l’UE, di fatto, è una “mucca grassa” alimentata da 27 Stati, secondo quote stabilite da precisi parametri comunitari. Una parte del finanziamento annuo viene poi distribuita ai 27 Stati secondo “Progetti Comunitari” valutati ed approvati dai Commissari e poi autorizzati dal Consiglio della UE. Non pochi “progetti” vengono previamente “taroccati” da certi stati /Regioni, tra cui le nostre 4 Regioni del Sud (Sicilia, Campania, Calabria, Puglia” sono “leader” da decenni nel “Guiness dei Primati” per falsi bilanci e “progetti / progettini” fasulli. “Palermo docet”…..

E “chi” dovrebbe controllare previamente per evitare ladrocinii e grandi sperperi di denaro comunitario? La Regione locale prima, il Ministero locale competente poi ed infine il Commissario UE competente e il suo staff. Succede così? In molti altri Stati UE sì, ma nella nostra Italia…..a vocazione-filosofica-comportamentale-politico-mafiosa.…. rubano a più non posso le crimininalità-organizzate assistite da valenti, auto-referenziati quanto ipocriti politici e professionisti della stessa risma…..E ora qualcuno canta la canzonetta “Italia, amore mio!”…..

I 4 personaggi sopra indicati avranno sì una vocazione politica, più o meno consistente, ma credo che “nessuna impresa privata”, diretta da un management professionale serio ed efficace li assumerebbe (salvo raccomandazioni super-potenti) per creare “valore aggiunto” alle rispettive “risorse umane”. L’UE invece sì…..quanto è vero che “la politica è l’arte del < impossibile is nothing >…..”. Figuriamoci l’UE che DEVE competere politicamente ed economicamente globalmente con USA, Cina, Russia, India, Brasile, ed altri Stati emergenti….. con queste “mezze-calzette”, come usa dire e ridere-amaro il nostro uomo sul ciglio della strada…..

Credo che i “grandi uomini e donne politici” europei che hanno costruito le prime fasi dell’UE negli anni ’50 ,’60 e ‘70, si stiano rivoltando nella loro tomba…..schifati…..

  1. D. L’inesistenza di controlli professionali efficaci e severi sugli usi effettivi dei finanziamenti UE ai progetti dei singoli Stati UE.

Nell’UE “non” ci devono essere solo i 736 Europarlamentari e il “Top Management” sopra commentato con tutti i 24 Commissari & staff (capitanati dal Presidente José Manuel Barroso e due Vice Presidenti: Lady Catherine Ashton per “Affari Esteri “e Ms. Viviane Reding per “Giustizia e Cittadinanza”) oltre ai circa 100.000 impiegati a vario titolo, ma anche dei fidati professionisti (interni o consulenti) nei controlli dei bilanci dei 27 Stati e dei preventivi economici progettuali sottoposti per la valutazione , richiedenti un finanziamento UE. Se ci fossero e lavorassero professionalmente, ci sarebbero molto meno “ruberie” e la UE potrebbe investire di più in progetti concreti e utili nei singoli Stati o per progetti intereuropei.

  1. E. Il mistero delle priorità politiche ed economiche dell’UE.

A me, che seguo quotidianamente i principali media, anche comunitari, “NON” risulta affatto chiaro quali siano le “priorità politiche” dell’UE e, di conseguenza, le “priorità economiche e finanziarie”. Da qui sorge la mia impressione di UE = “pollaio”…..Alcuni esempi eclatanti :

  • Una parte degli Stati UE favorisce politicamente Israele, una parte supporta la Palestina & Hamas,  una parte gioca a “oggi a tordi, domani a grilli”. Come usano dire a Roma.
  • Ci sono Stati UE a favore e partecipanti attivi alle cosiddette guerre/guerriglie “peace-keeping” (Irak, Afghanistan, Libano, Kossovo, ecc.) ed altri Stati UE contrari.
  • Ci sono Stati UE ed altri Stati che “si sgolano” a parlare di “pace globale” e poi vendono armi di tutti i generi a chiunque le possa comprare-cash…..anche di contrabbando…..(es.: UK, D, F, Polonia, Slovacchia, la pacifica Svizzera, la camaleontica Italia, (gli USA) e molti altri.
  • Ci sono Stati UE dove “prodotti DOC, DOCG” di altri Stati UE vengono tranquillamente contraffatti nel marchio, nello Stato di origine, nella composizione organolettica o tecnica. Un solo esempio eclatante: “la mozzarella di bufala Made in Italy, prodotta con latte in polvere di provenienza e qualità sconosciute” in D, S, DK, ecc.
  1. F. L’inconcludenza saltuaria della Banca Comunitaria Europea (BCE).

Fondata il 1° Giugno 1998, la BCE (ECB = European Central Bank), ha come Presidente dal 2003 il francese Jean-Claude Trichet. 68 anni. Plurilaureato (Ecole des Mines, Sciences Politiques, Ecole Nationale d’Administration). Dal 1993 Governatore della Banque de France. Indagato nel 2003 con altri 8 Top Executives per lo scandalo finanziario del Crédit Lyonnais, poi prosciolto. Sempre nel 2003 viene eletto 2° Presidente della BCE. Nel 2008 vince il “Premio Visione per l’Europa”….. Jean-Claude Trichet attribuisce la crisi bancaria del 2009 ad una ”sottovalutazione dei rischi nell’ambito della comunità finanziaria globale”…… Egli ha invocato un modello esemplare di cambi nell’economia globale e nelle riforme atte a ridurre il “breve-termine” e aumentare la “trasparenza” nelle banche….. Della serie: “meglio tardi che mai!”…..

Jean-Claude Trichet, coniugato, esperto bancario-finanziario di lungo corso, rinomato globalmente, salvo la “buccia di banana” denominata Crédit Lyonnais, da Presidente dal 2003 della BCE quando ancora i “criminali-finanzieri-banchieri USA e UK” si ingurgitavano centinaia di miliardi di dollari truffati a banche, istituzioni, cittadini privati nazionali ed internazionali, inconsapevoli di acquistare e rivendere “titoli-spazzatura” ( “Titoli Subprime”, “Derivati”, “Swap” inventati sembra da “2 matematici-finanziari-creativi USA”) . Basti pensare che le Istituzioni Pubbliche italiane (Regioni, Province, Comuni) si sono fatte truffare per circa 50 miliardi di Euro, di cui 100 milioni di Euro dal solo Comune di Milano. Più almeno 2 miliardi di Euro truffati ai privati. Truffati dalle ineffabili banche e dagli spregiudicati Promotori Finanziari italiani, ovviamente. Soldi “fasulli” che pagano/pagheranno gli innocenti cittadini italiani. Ma “nessuno” è andato in galera…..

E questo Jean-Claude Trichet, con l’ovvia disposizione di validi esperti e matematici finanziari nella BCE “NON” è stato capace di prevedere l’ “emergenza finanziaria-bancaria” nell’UE e nel resto del mondo…..anche perché, per definizione, “emergenza è tutto quanto non è stato previsto prima!”. Morale: Jean-Claude Trichet è un altro “alto papavero” dell’UE da “mandare in pensione, alla svelta”…..perchè “fallito” nelle sue responsabilità…..senza “se” e senza “ma”. Succedera? Mah!

  1. G. La dipendenza politica-finanziaria ed in parte economica dell’ UE dal “Gande Fratello USA”.

La II Guerra Mondiale è terminata da circa 65 anni (grazie USA!). Le industrie ed imprese commerciali USA, le loro banche hanno invaso letteralmente l’Europa libera (e il resto del mondo, dove potevano). Nel 2010, la situazione in UE appare essere: “non si muove foglia che USA non voglia!”….. memori sempre della direttiva-politica dell’Impero Romano: “Divide et impera!”…..

Per cui, gli USA, oggi pranzano con Nicolàs Sarkozy, domani con Angela Merkel, dopodomani col Premier UK David Cameron (sua prima visita all’estero? USA!) e concertano o tentano accordi bilaterali “riservati” di varia natura…..alla faccia del “Top management” dell’UE. Non sempre, ma spesso, come scrivono i media asskisser…..

L’UE “NON” sarà “MAI” una vera unione-comunitaria se “chi” viene eletto per comandare “non viene messo in condizioni di agire in nome dell’intera UE”….. Non si tratta di pensare a un “dittatore UE” ma di “un vertice politico-economico-finanziario-ambientale” di prima grandezza professionale e con i pieni poteri di dirigere con efficacia in base alle direttive approvate a maggioranza dall’Europarlamento. Nell’antica tradizione spagnola si usava chiedere: “Quien manda aquì? (“Chi” comanda qui?). Risposta: “Quien” corta el bacalau a la mesa!” (“Chi” affetta il baccalà a tavola!)”…..

  1. H. L’anarchia criminal-finanziaria delle grandi banche ed “Agenzie di Rating” USA, UK.

Malgrado le decennali auto-referenziate-dichiarazioni di “trasparenza” ed “affidabilità finanziaria” delle istituzioni bancarie, istituti finanziari, la Borsa di Wall Street, la SEC ( Securities and Exchange Commission ), le Agenzie di Rating degli USA, quotidianamente “osannate” dai media asskisser, nazionali ed internazionali, a fine Estate 2008 “i nodi sono venuti al pettine”, come noi usiamo dire…..e abbiamo scoperto (il resto del mondo, cittadini privati USA inclusi) e a carissimi costi pluriennali, gravissima recessione globale di medio-lungo termine compresa, che, in realtà, i “vertici direttivi” di “ tutte” quelle istituzioni USA (ma anche imitate a London City, UK ) sono dominate da “cricche” di “Bande Bassotti” (Walt Disney docet)…..ossia bande direttive di cinici criminali-finanziari, organizzate in lobbies economiche-settoriali : petrolio & derivati, armamenti (“no war, no party!”), industria spaziale, industria chimica e farmaceutica, grande distribuzione-organizzata, infrastrutture ed edilizia di massa, ecc.

Hanno causato danni finanziari ed economici fantasmagorici in tutto il mondo, che si ripercuoteranno ancora per parecchi anni, in modo tragico per molti Stati, in modo comunque drammatico per gli altri. Dopo la Lehman Brothers, altre 140 (centoquaranta!) banche USA sono fallite nel 2009. Nel 2010 sono già 79 quelle fallite (fonte: Corriere della Sera). Alcune grandi istituzioni finanziarie (Fannie Mae, Freddie Mac, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bear Sterns, Merril Linch, ecc.) sono state “salvate”( perché “troppo grandi per fallire”) dal Governo USA – a spese dei contribuenti, si capisce – mentre l’AIG ( American International Group ), il più grande gruppo assicurativo mondiale è stato lasciato fallire…..

Un esempio eclatante? L’Agenzia di Rating USA “Moody’s”, con migliaia di dipendenti in tutto il mondo, che ha criticato malamente l’Italia – nel Maggio 2010 – per la sua “presunta” fragile solvibilità bancaria-finanziaria (poi negando 2 giorni dopo tale parere a causa di un errore-tecnico interno od esterno della Citycorp), causando un forte crollo delle quotazioni di Borsa non solo a Milano, è la stessa che 2-3 giorni prima che la Lehman Brothers fallisse, la quotava ineffabile con “tre AAA”…..Criminali-pagliacci-venduti!

Per intanto, le principali banche USA continuano a truffare “urbi et orbi” vendendo Titoli Subprime, Derivati e Swap a più non posso…..perché? Perché ci guadagnano anche e soprattutto quando il “debitore iniziale” non paga la rata del mutuo o del finanziamento…..Quì sta il trucco!!! Pertanto, perché dovrebbero concedere prestiti aziendali a piccole imprese che “non” hanno garanzie patrimoniali abbondanti, col rischio di perdere soldi? Se ne fregano (come in Italia!), truffano con “titoli-carta-straccia” e alla fine dell’anno intascano “bonus” multimilionari in USA$……come, d’altronde, hanno fatto e fanno tuttora le Banche e i Promotori finanziari italiani !!! Il nostro Ministro Giulio Tremonti dovrebbe usare “il lanciafiamme” per eliminare questi ipocriti “ladri-di-galline” nostrani, altro che ridurre o far annullare i “bonus” annuali (come agli ineffabili-autoreferenziati “capataz” Alessandro Profumo (AD Unicredit) e Corrado Passera (AD IntesaSanpaolo) che si “pappano” 6-7 milioni annui lordi (senza “bonus-fine-anno…..) di stipendio ciascuno, cioè circa 20 volte (al cambio attuale 1 Euro = 1,23 USA$ ) lo stipendio lordo annuo del Presidente USA Barak Obama (400.000 $) !!! Anche in Italia abbiamo (troppi!) “ladri di galline”…..impuniti !!!  Quante “cricche” e quante “scrocche”  abbiamo in Italia !!!

Il presidente Barak Obama ha ordinato investigazioni severe e preannunciato una serie di riforme adeguate, al sistema finanziario USA. NON sarà per niente facile perché le lobbies a Washington sono molto potenti ed abili nonché use a corrompere (money, money!)

Nel frattempo, a mio avviso, l’UE DEVE rendersi completamente indipendente con un proprio integerrimo ed altamente professionale sistema finanziario e bancario comunitario, creando anche un’Agenzia di Rating Centrale dell’UE, il tutto coordinato e controllato severamente dalla BCE, e del tutto indipendente dai “ladri di galline” USA (e UK). Questo significa “non” solo innovare ma anche “tagliare innumerevoli rami secchi o incapaci” nelle banche ed istituzioni finanziarie UE. Proponendo e facendo approvare all’Europarlamento una Legge per indagare, imputare colpevoli (in qualsiasi Stato UE e a prescindere dal presunto Partito Politico di osservanza) e punire molto severamente ( GALERA!!! Altro che “arresti domiciliari” stile “Villa con ampio giardino del filibustiere-impunito Callisto Tanzi ex della Parmalat! ).

L’UE ha risorse finanziarie e capacità altamente professionali per rendersi del tutto “libera ed indipendente” dai “mariuoli-finanziari-stranieri”, con i loro “hedge fund” e “fondi sovrani” (USA, Stati Islamici, Cina, Russia, India, nonché i rimanenti cosiddetti “paradisi fiscali” ( Svizzera, Principato di Monaco, Isole della Manica, Austria, Lussemburgo, Malta, Cipro, Costarica, Isole Cayman, Panama, Hong Kong, Macao, varie Isole del Pacifico, ecc. )

  1. I. L’inesistenza di una concreta, saggia e condivisa “.politica estera” dell’UE

La “politica estera” UNITARIA dell’UE NON esiste! Esiste “solo” una gentile signora – Lady Catherine Ashton, Vice Presidente del Consiglio UE – che parla “solo” un ottimo “Queen-English”! Punto!

Però il “Partito della Spesa” dell’UE sta già lavorando per organizzare la “Rete Diplomatica” (Edifici di Ambasciate, Ambasciatori / Ambasciatrici & Staff ) in “tutte” le Capitali mondiali che presentino un ragionevole interesse politico ed economico per l’UE. Si tratta ovviamente di un “budget” di varie decine di miliardi di Euro, che diverranno un costo fisso annuale dell’UE.

Ma la “politica estera”? Calma! Si deve aspettare l’annunciato “Programma dei Lavori” il 14 Settembre 2010 del Presidente Jerzy Bizek…..ovvero “si costruisce prima un enorme carrozzone” e poi si cercherà, a fatica” di “trovare i buoi” per trascinarlo…..

  1. J. La mancanza di “consorzi interstatali UE” in troppi settori industriali, della ricerca scientifica, delle esportazioni settoriali.

“L’unione fa la forza”, si usa dire da sempre. Gli italiani, individualisti e sospettosi ad oltranza, fanno quasi sempre tutto “da soli”: alcuni imprenditori eccellenti a livello nazionale e/o internazionale conseguono il meritato successo. Moltissimi altri “tirano a campare” o falliscono, con debiti-a-go-go, con la burocratica indifferenza delle banche italiane, che sognano i guadagni facili con la cosiddetta “finanza creativa” (ovvero comprare & vendere titoli-spazzatura” agli “allocchi” istituzionali e privati, dimostrando così che NON hanno capito affatto i sotterfugi-finanziari dei “ladri di galline” USA e UK e dei loro “manovali-bancari-italiani”……

In vari Stati UE: Germania (veicoli, alta tecnologia), Francia (alta moda, vini & liquori, formaggi, cosmetica & profumi), Regno Unito (chimica, farmaceutica, armamenti), Olanda (fiori & piante, formaggi), Spagna (design architettonici, vini & liquori, ecc.), gli imprenditori-settoriali si uniscono in “concorzi operativi” per esportare in forma coordinata e condivisa, con l’aiuto diplomatico dei loro Governi.

  1. K. L’inesistenza di un piano comunitario per educare i giovani studenti della UE a sentirsi Europei, con orgoglio e senso di responsabilità civile e, per i volontari addestrati, militare.

A parte il benemerito “Programma Erasmus” che consente (e assiste finanziariamente in parte!) agli studenti universitari UE di passare uno o più anni di studio presso università di altri Stati UE, che vengono poi riconosciuti nel percorso di studi, che cosa si fa nelle scuole medie e superiori per diffondere “l’idea, i principi costituenti, l’organizzazione-politica dell’UE” ? L’UE dovrebbe essere una “materia regolare di studio”, propedeutico nelle scuole medie e avanzato nei licei, istituti professionali superiori ed università.

  1. L. I bilanci statali “truffaldini” della Grecia

Di chi è la colpa? «Dei politici greci, che hanno addirittura falsificato i dati di bilancio. Quelli del governo di centrodestra sconfitto alle ultime elezioni, secondo i quali il deficit del 2009 sarebbe stato di poco superiore ai limiti imposti dal tratto di Maastricht, tre per cento sul Pil, mentre era del tredici. Ma c’è anche una responsabilità da parte delle autorità monetarie europee, che hanno fatto finta di niente mentre la tempesta si stava avvicinando. Per attrarre finanziatori, infatti, i BOT greci hanno dovuto offrire interessi del sei per cento, mentre in tutti gli altri Paesi, Italia compresa, data la bassa inflazione, gli interessi sono quasi inesistenti. Tutti sapevano che la bolla prima o poi sarebbe scoppiata”. (da un articolo di Mauro Tuttora)

E’ ben noto come il Governo greco precedente dell’ineffabile ex Presidente greco Konstantinos Karamanlis abbia “taroccato ad hoc” i Bilanci statali presentati al Consiglio UE, per nascondere il gravissimo deficit statale, avendo anche fatto “spese pazze” per le Olimpiadi di Atene 2004, e aver dopo, di conseguenza, ”motivato” i capitalisti locali a trasferire le loro risorse finanziarie all’estero, per paura dell’inevitabile fallimento finanziario statale e dell’economia nazionale, con conseguenti moti popolari di violenta protesta, puntualmente avvenuti ed ancora in corso. Perché la “stretta della borsa” ordinata dall’attuale Presidente Andreas Papandreu, per ora annunciata e approvata dal Parlamento greco, non è ancora in pieno corso d’opera…..

E’ più che comprensibile la ritrosia e la rabbia di Germania, Francia, Italia ( l’ineffabile UK, aggrappata alla sterlina, si astiene dall’intervenire……) ed altri Stati UE di dover finanziare con prestiti enormi la riabilitazione finanziaria della Grecia. E’ politicamente necessario. Ma è anche indispensabile “scovare tempestivamente” altre possibili situazioni in altri Stati UE, operando tempestivi controlli contabili-fiscali centralizzati sui Bilanci statali dei 27 Stati ad opera di incorruttibili professionisti UE.

M. I gravi rischi finanziari dell’Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia, per non aggiungere quelli degli ultimi 12 Stati aggregati all’UE, “di cui NON si sa finanziariamente ancora NIENTE”…..

Anche questi Stati, l’Italia per prima, dato il suo debito statale colossale, devono quanto prima “tagliare i rami secchi”, bloccare spese faraoniche in onore degli ineffabili politici-locali e degli irresponsabili “Ministri del Partito della Spesa”, e affidare il serio, fidato e “parco” Ministro Giulio Tremonti ad una efficace scorta di Carabinieri, per proteggerlo dagli innumerevoli “mariuoli-armati”, vanto e tradizione del nostro estremo Sud (Sicilia, Calabria, Campania, Puglia) dove la criminalità politica-mafiosa è “leader del modo di vivere delle genti”…..

  1. N. La cosiddetta “crisi dell’Euro.

La cosiddetta “crisi dell’Euro” è soprattutto una “madornale bufala” dei media-asskisser e prezzolati dalle banche nazionali ed internazionali, per celare gli enormi “crediti” probabilmente “inesigibili” (in tutto o in buona parte) verso gli “Stati deboli” (che quindi diventano “debiti”!) o a privati “amici-degli-amici”e continuare a fare i propri “giochi speculativi sulle valute”, che rendono molto di più e con “zero rischi”, che concedere finanziamenti alle PMI in “rosso” o richiedenti investimenti per progetti industriali / commerciali.

La Germania, ad esempio, nel 2008 aveva ben 3.600 miliardi di crediti da parte delle banche tedesche verso i cosiddetti “Stati deboli”. Parte di questi crediti potrebbe essere/diventare “inesigibile”….. Da qui, anche, le gravissime e più che giustificate preoccupazioni del Cancelliere Angela Merkel, aggravatesi nel 2009 e 2010…..

Situazione crediti delle banche tedesche a fine 2008: Stati UE debitori, miliardi di Euro:

  1. 1. Regno Unito ………………………………………….……………   723
  2. 2. Francia ……………………………………………………………   427
  3. 3. Spagna ……………………………………………………………   280
  4. 4. Irlanda …………………………………………………….………   227
  5. 5. Ungheria, Bulgari, Romania, ed altri Stati “pulcini” UE…….     220
  6. 6. Italia ……………………………………………………………….. 84

( Totale 1.961 = 54,5%  su 3.600 miliardi)

Société Générale – una delle 3 più importanti banche francesi – ha avvisato i Clienti a rendersi pronti per un possibile « collasso economico globale » nei prossimi due anni (2010-2011), programmando una strategia di investimenti difensivi per evitare la distruzione di ricchezze.

Il totale dei crediti tedeschi nei confronti dei cosiddetti PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, cioè l’ex Club Med) è pari circa al 26% del Pil tedesco, mentre l’esposizione delle banche italiane verso gli stessi Paesi, naturalmente esclusa l’Italia, è di circa il 4% del Pil.
L’elevata esposizione delle banche tedesche fa capire che per la Germania assistere immobile a una (teorica) disintegrazione della zona Euro sarebbe molto rischioso, se è vero che la prima a soffrirne sarebbe proprio la Repubblica Federale. Non si può lasciare fallire una parte del sistema, perché fallirebbe l’intero sistema.

Torniamo all’andamento del cambio Euro – $USA

Il 3 Gennaio 2001     1 Euro valeva    0.95      $USA

Il 30 Gennaio 2004 1 Euro valeva    1,25     $USA

Il 26 Gennaio 2007   1 Euro valeva    1,30      $USA

Nel Gennaio 2008   1 Euro valeva    1,43      $USA

Il 20 Gennaio 2010   1 Euro valeva     1,23      $USA

Nella realtà, si tratta di una immensa globale “crisi economica”!!! Senza l’incremento del PIL quanto prima, gli Stati (loro banche) indebitati fino all’osso, sprofonderanno nella palude-finanziaria, con gran gaudio degli “speculatori internazionali”.

Quando gli USA “manovravano” per anni per svalutare il $USA per ridurre le importazioni ed aumentare le esportazioni, l’UE, con l’Euro sempre più forte, “si lamentava” per le difficoltà di competere coi prezzi all’esportazione. Ora, che l’Euro ha perso il 14% di valore rispetto alla quotazione massima dell’Euro sul $USA (1,43), facilitando così le contrattazioni UE all’esportazione, i media PL-RSF (“Parrot-like-Reporters-Sans-Frontières”) si stracciano le vesti, parlano di crisi dell’Euro, con visioni apocalittiche…..

La “vera crisi” NON è dell’Euro, ma delle banche nazionali ed internazionali debitrici (e per converso, di quelle creditrici), cariche di titoli-spazzatura-inesigibili, per centinaia o migliaia di miliardi di Euro.

E poi ci sono altri fattori-chiave della “vera crisi” :

(a) La “sfiducia” generalizzata nelle capacità effettive dei Governi UE, che continuano ad agire secondo la massima “Chi fa per sé,  fa per tre”, salvo recentissime eclatanti eccezioni positive per la Grecia.

(b) La “stretta creditizia” di “tutte” le banche nazionali dell’UE ( alla faccia dei Governi locali! ) che continuano a privilegiare la cosiddetta “finanza creativa” (spazzatura-cartacea Made in USA / UK : Titoli Subprime, Derivati, Titoli SWAP, ecc.) – senza rischi – rispetto alla “lotta continua e rischiosa” con i finanziamenti / prestiti alle PMI “in rosso” e/o senza sufficienti garanzie patrimoniali.

(c)    IL pauroso incremento della disoccupazione, dei “cassaintegrati”, dei “precari” con contratti a termine in scadenza prossima. In Italia siamo arrivati a circa 2,3 milioni di persone, 8,3% di disoccupazione. NON ci consola affatto se altri Stati UE stanno peggio, come la Spagna con circa 20% di disoccupazione.

(d) La progressiva riduzione della “competitività qualitativa-prezzo” in molti settori dell’esportazione del Made in Italy. Meno male che in non pochi settori il Made in Italy “tira” e bene.

(e) L’indispensabile ristrutturazione delle PMI, rivolta a introdurre una maggiore qualità competitiva ed una più elevata produttività industriale / operativa, passa inevitabilmente per una riduzione dei costi in risorse umane, sostituite da tecnologie più avanzate. Significa una “cura dimagrante” diretta a produrre e vendere con maggior efficacia in Italia e all’esportazione.

C O N C L U S I O N E

  1. Mi sento di augurare a tutti i cittadini dei 27 Stati dell’UE di forzarsi di credere fortemente a “L’Unione Europea sopra tutti”. E questo: politicamente, socialmente, finanziariamente, giudizialmente, economicamente e sportivamente. Se ci riusciamo, diventeremo veramente una forte e molto rispettata “Unione Europea”. Altrimenti, l’ “Unione Europea si sgretolerà in 27 unità (“galli”, “galletti”, “pulcini”), “apparentemente” di nuovo liberi e indipendenti, ma, in realtà, molto probabile “preda-politica-economica-finanziaria” degli “Stati-tigre”, “belve feroci, criminali-finanziarie e ipocrite”…..ma grandi, furbe e ricche….
  2. Eduardo Hughes Galeano, uruguaiano di Montevideo, 70 anni, è un giornalista, scrittore, saggista e storico. È una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue e combinano documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia. Galeano dixit: “L’economia mondiale è la più efficiente espressione del crimine organizzato. Gli organismi internazionali che controllano valute, mercati e credito praticano il terrorismo internazionale contro i paesi poveri e contro i poveri di tutti i paesi con tale gelida professionalità da far arrossire il più esperto dei bombaroli.”
  3. Le banche hanno prestato soldi “a palate” agli “amici-degli-amici”, e truffato a destra e a manca con i titoli-obbligazioni- spazzatura, come se non ci fosse un futuro, ma ora il futuro è arrivato”….. ma se ne fregano, tanto gli Stati, salvo lodevoli eccezioni ( USA, più di 219 banche fallite nel 2009 e nei primi mesi del 2010! ), le sovvenzionano col denaro dei contribuenti……e NESSUN BANCHIERE VIENE INDAGATO E VA IN GALERA !!! Ma la gente povera aumenta e diventa ancora più povera, magari senza più casa, perché non poteva più pagare le rate del mutuo…..
  4. IntesaSanPaolo, la più grande banca italiana, ha perso il 33% in Borsa da inizio anno (*dati del 20 Maggio 2010.). In generale, le perdite per le aziende oscillano tra il 20 e il 30%. La Merkel ha ripetuto più volte che l’Euro è a rischio. La ragione per cui può saltare sono i debiti nazionali. I titoli di Stato che coprono il deficit statale avranno sempre più difficoltà ad essere venduti. La Germania – “prima inter “galli” UE – dovrebbe ripianare, per tenere in vita l’Euro, i debiti di Stati come i PIIGS, tra cui l’Italia. Perché dovrebbe farlo? In Germania i cittadini pagano le tasse mentre in Italia l’evasione è stimata in 130 miliardi di Euro all’anno. In Germania, le truffe ai danni dell’ UE per centinaia di milioni di euro sono inesistenti, le mafie non fatturano tra i 100 e i 150 miliardi ogni anno, la corruzione non drena 50 miliardi come da noi. Perché i tedeschi dovrebbero aiutarci? Perché un tedesco dovrebbe privarsi di servizi sociali o ritardare la sua pensione a causa del debito dei PIIGS, che possono trasformarsi in spazzatura da un momento all’altro, come è successo in Grecia ( i sondaggi in Germania indicano che ben l’80% dei cittadini tedeschi la pensa così!).
  5. Desidero riportare l’e-mail di, presumibilmente, un “cittadino greco” residente in Italia, letta sul Correre della Sera del 9 Maggio  u.s. (Lettere al Corriere, pag.29) :

” A proposito della drammatica crisi della Grecia, che sta allarmando tutto il mondo, invio all’attenzione dei lettori del Corriere qualche considerazione e alcune domande:

(1)  In ogni Paese europeo, quando un’azienda falsifica i bilanci (come ha fatto la Gracia e non una volta sola) commette un reato punito dall’autorità giudiziaria.

(2)  La Grecia non solo ha una sorta di immunità, ma riceve anche denaro in cambio dai partner europei che, così facendo, diventano complici della Grecia.

(3)  Tutti sappiamo che la Grecia non sarà mai in grado di rispettare gli accordi che ha dovuto sottoscrivere, perchè troppo onerosi a causa dei conflitti sociali insostenibili.

(4)  Quindi in Unione Europea ci sono cittadini di Serie A, come i greci e di Serie B, cioè tutti gli altri.

(5)  Mi domando a che serva la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo e perchè non intervenga.

(6)  Questo atteggiamento può indurre i cittadini europei a “taroccare” i bilanci delle aziende, visto che c’è l’immunità.

(7)  Quale fiducia possono avere i cittadini in un’Unione Europea così dove vengono calpestate elementari norme di convivenza civile ?

(8)  Dov’erano gli economisti di FMI o UE per non accorgersi dei “tarocchi” ? Sono ancora degni di rimanere al loro posto?

(9)  Poichè ci sono altri Paesi a forte rischio, mi domando perchè non si dice la verità che tutti conosciamo ? “

marinoku@lucente.it

 

6.  I debiti nazionali riconvertiti in titoli sono l’equivalente dei derivati tossici bancari che hanno fatto fallire molte banche nel mondo. Dopo le banche potrebbero fallire gli Stati (Grecia docet!). Ora, la Germania“prima della classe” tra “galli”, “galletti”, “pulcini” – “dovrebbe” responsabilizzarsi a co-finanziare il deficit statale, ad esempio dell’Italia, che dimostra una gestione delinquenziale dei conti pubblici attuata dai vari “governi a destra e a manca” da almeno un trentennio? Il Cancelliere della Germania, Angela Merkel chiede un limite al debito pubblico e al deficit degli Stati UE e l’ “espulsione” per chi non lo osserveràE così sia!

 

gualtiero.pw@gmail.com



   

 

 

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