Monti alle celebrazioni 215° anniversario 1° Tricolore a Reggio. La Lega organizza manifestazione contro Monti

REGGIO EMILIA, 6 Gen – Il sindaco di Reggio e presidente nazionale Anci, Delrio: “Ci onora la presenza del presidente Monti. Costituzione, Unità e riconoscimento del valore civico dell’impegno al servizio della pubblica amministrazione sono temi significativi di questo 7 Gennaio 2012. Al governo, come Anci, abbiamo chiesto di considerare le città una risorsa per il Paese, per la sua unità e per l’uscita dalla crisi. La revisione del Patto di stabilità e un Patto per la crescita con le città sono i due temi che ho chiesto sia al presidente Monti sia al ministro Passera”.

Domani, Sabato 7 gennaio, Festa nazionale della Bandiera italiana, le iniziative a Reggio Emilia per il 215° anniversario della nascita del Primo Tricolore – promosse da Comune e Provincia, associazione nazionale ‘Comitato primo tricolore’ e Fondazione I Teatri, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e la partecipazione dell’Istituto superiore di studi musicali Achille Peri – si svolgono alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti.

Il senatore Monti presenzia all’Alzabandiera in piazza Prampolini, dove riceve gli onori militari, e alla cerimonia di consegna della Costituzione e del Primo Tricolore in Sala del Tricolore; interviene a conclusione dell’incontro istituzionale al teatro Municipale Romolo Valli. L’intervento del presidente del Consiglio dei ministri al teatro Municipale è preceduto da quelli del sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, della presidente della Provincia Sonia Masini e del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Nel pomeriggio sono previsti incontri culturali di approfondimento sul tema della Costituzione italiana e della Carta storica della Costituzione cispadana, e il concerto dell’orchestra giovanile dell’Istituto musicale Peri.

I contenuti del programma sono stati presentati oggi in una conferenza stampa, nel Municipio di Reggio Emilia, dal sindaco Graziano Delrio, dal vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi, dall’onorevole Otello Montanari presidente dell’associazione nazionale Comitato Primo Tricolore e dal direttore dell’Istituto superiore di studi musicali Peri, Maurizio Ferrari. Era presente il direttore generale della Fondazione I Teatri, Giuseppe Gherpelli.

IL SINDACO DELRIO – “Siamo molto onorati della presenza del presidente del Consiglio Monti, qui tra noi – ha detto il sindaco Delrio, rispondendo alle domande dei giornalisti – Credo sia un bel segno che le Celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, il 7 Gennaio 2011, siano state aperte qui a Reggio dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e vengano in certo senso continuate dal presidente del Consiglio dei ministri, che è presidente del Consiglio di tutti, ha raccolto un larghissimo consenso dal Parlamento che lo ha legittimato nel voto di fiducia e sta facendo tutti gli sforzi possibili per aiutare il nostro Paese”.

“C’è come sempre grande attesa per la Festa della nostra bandiera – ha proseguito il sindaco Delrio – che è una festa degli italiani, una festa di unità del Paese nelle sue diversità: una realtà ben simboleggiata dalla stessa bandiera, che unisce tre colori diversi in un unico simbolo. Il 7 gennaio, in Sala del Tricolore, avremo due momenti significativi: la consegna del Primo Tricolore a una rappresentanza di giovani Amministratori, cioè coloro che, sotto i 35 anni, si impegnano per le loro comunità e che sono tanti: circa un quarto del totale. E la consegna della Costituzione, elemento fondante di questa nostra unità nazionale, che il presidente della Repubblica ha sempre messo alla base della nostra identità: la Costituzione sarà data ai nuovi cittadini, cioè a coloro che sono di origine non italiana ed hanno avuto la cittadinanza italiana, e agli studenti che hanno compiuto 18 anni. Costituzione, Unità e riconoscimento del valore civico dell’impegno al servizio della pubblica amministrazione sono elementi molto importanti di questo 7 Gennaio 2012”.

LA CRISI E LE CITTÀ – Alle domande sui temi della crisi, il sindaco Delrio, presidente nazionale dell’Anci, ha detto: “Abbiamo chiesto al governo che le città vengano considerate per quello che sono, cioè una soluzione al problema del Paese e non il problema del Paese. E quindi, si smetta di pensare che i tagli alle Amministrazioni locali siano la soluzione: questa non è la soluzione. Le Amministrazioni locali devono essere messe in grado di contribuire allo sviluppo. Il presidente Monti ha parlato molto di crescita. C’è una ricetta che riteniamo immediata e utile, che si può mettere in campo subito e che è la revisione del Patto di stabilità. Le condizioni attuali impediscono ai Comuni di pagare le imprese, di programmare gli investimenti, dalla messa in sicurezza delle scuole e del sistema idrogeologico, alla programmazione di infrastrutture: tutte opere immediatamente cantierabili e che possono dare lavoro alla persone e alle imprese, oggi strozzate anche dalla stretta creditizia. Quindi, la revisione del Patto di stabilità e un Patto per la crescita con le città sono i due elementi che ho chiesto sia al presidente Monti sia al ministro Passera e che abbiamo già cominciato a impostare anche con i ministri Profumo e Barca per quanto riguarda i Fondi di coesione territoriale”.

A proposito di alcune annunciate contestazioni a Reggio, Delrio ha risposto che “le voci di pochi sovrastano a volte il silenzio di tanti. E’ legittimo avere una preoccupazione in questo momento: la manovra economica non fa piacere a nessuno per l’entità che ha assunto, i sacrifici che ci vengono richiesti sono importanti, lo abbiamo sempre sottolineato, quindi comprendo il malessere. Ma credo che questo non voglia dire manifestazioni di ostilità. C’è una differenza sostanziale tra l’essere preoccupati e manifestare dissenso e, d’altra parte, manifestare il non rispetto delle istituzioni: non dimentichiamo che il presidente del Consiglio rappresenta il Governo italiano”.

LE DICHIARAZIONI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA – Durante la conferenza stampa, Delrio ha detto: “Quando abbiamo cominciato le Celebrazioni, il 7 Gennaio 2011, con il presidente della Repubblica, c’era un certo scetticismo intorno al tema se valesse la pena sottolineare con tanto rilievo il 150° dell’Unità nazionale. Credo che il presidente Napolitano abbia vinto questa scommessa, è stata infatti un suo impegno prima di tutto. Gli italiani si sono dimostrati innamorati e orgogliosi di essere italiani. Credo che lo possiamo e dobbiamo dire a maggior ragione oggi, in un momento di grande difficoltà. Siamo alla quinta manovra economica nell’arco di un anno e mezzo: non si può dire che non siamo in difficoltà. Credo però che il senso di unità nazionale, di coesione nazionale, sia la vera risorsa che ci possiamo e dobbiamo dare anche in questo 2012 che si preannuncia non semplice. E l’identità nazionale, per quanto ci riguarda, è soprattutto basata sui valori della Costituzione. E’ intorno alla Carta costituzionale che noi ritroviamo la passione civile e la luce che ci orienta in questo momento così difficile per il nostro Paese”.

“Il presidente Monti – ha proseguito – su incarico del presidente della Repubblica e con il consenso larghissimo del Parlamento, ci onora con la sua presenza a Reggio Emilia. Mi aspetto che la città viva questa visita con onore e orgoglio, in maniera civile e partecipe, come è avvenuto con gli altri rappresentanti istituzionali che abbiamo ospitato il 7 Gennaio. Reggio saprà dimostrare quel che ha sempre dimostrato: essere una città attaccata ai valori dell’unità nazionale, con un altissimo senso delle istituzioni, una città che non è mai stata teatro di eccessi fini a se stessi, una città che sa riflettere e trasmettere al resto del Paese un grande senso delle istituzioni, della serietà del lavoro, della coesione istituzionale. I reggiani daranno prova come sempre di grande attaccamento e partecipazione alla Festa della Bandiera e a tutte le istituzioni che rappresentano la Repubblica. Auspico quindi che coloro che si sentono legittimamente in dovere e in diritto di esprimere dissenso, lo facciano da reggiani”.

IL VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA SACCARDI – “Dopo i primi 150 anni di profonda partecipazione all’Unità d’Italia – ha detto il vicepresidente della Provincia, Saccardi – Reggio è proiettata verso il passaggio successivo, vale a dire un’unità europea più sostanziale, di quella manifestata in occasione della crisi dei mercati finanziari. Quando la politica abdica, magari rispetto a logiche diverse, non svolge il suo compito. L’unità sostanziale, dell’Italia e dell’Europa, deve esserci ed è il senso della Festa del Tricolore: in questo momento più che mai l’appello all’unità è imprescindibile. E’ tempo di costruire, non di distruggere, per noi e per le generazioni che verranno. Il governo Monti sta compiendo questa difficile opera di costruzione. Qualche aggiustamento, correzione, possono certo essere fatti, mantenendo però il grande obbiettivo, valido per tutti, di risolvere una situazione che era molto difficile ed è difficile. Ci si accorge ora di quel che manca, quando le cose sono già accadute, la storia però non si riscrive… Anche la Provincia di Reggio Emilia fa appello, dunque, al senso di responsabilità di tutti e siamo certi che la manifestazione del 7 Gennaio sarà segno di responsabilità e unità”.

L’ONOREVOLE MONTANARI – Il presidente dell’associazione nazionale Comitato Primo Tricolore, Montanari, ha presentato l’incontro a carattere storico e culturale del pomeriggio (ore 15,30 in Sala del Tricolore) con la presentazione del volume, dedicato in particolare ai giovani, su Costituzione della Repubblica italiana e della Repubblica cispadana, edito con il contributo della Fondazione Manodori, il patrocinio di Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna, e la consegna del Premio Primo Tricolore, collegando quindi Tricolore e Costituzione.

Dopo aver ringraziato il sindaco Delrio “per il suo prodigarsi per il Tricolore e per Reggio”, Montanari ha spiegato che “l’associazione Comitato Primo Tricolore ha inviato una lettera al presidente Monti, esprimendo il riconoscimento per la presenza e la partecipazione al 7 Gennaio. E’ la prima volta che un capo di governo, dopo appena qualche settimana dall’incarico, viene ad onorare il Tricolore. E questo è merito pure del lavoro di contatti del sindaco Delrio. Respingo duramente gli attacchi fatti al sindaco Delrio e al presidente Monti. Respingo come associazione, come patriota, come partigiano, mutilato di guerra, gli incredibili attacchi al governo. Cosa dovrebbe fare di più un governo, un presidente del Consiglio, verso una città che ha dato i natali al Tricolore e all’Italia unita? Cosa dovrebbe fare un professore, un insegnante che ha accettato l’incarico conferito dal presidente della Repubblica e ha preso in mano una ‘baracca’ niente affatto edificante? Credo che questo sia un merito di Mario Monti”.

“Sono quindi critico – ha sottolineato l’onorevole Montanari – verso quei gruppi estremistici che dimostrano scarsa coscienza nazionale. Il Tricolore, infatti, è di tutti gli italiani, di ogni origine ed età. Come è possibile respingerlo? Ricordo le parole di Ugo Foscolo: ‘Reggiani, primi veri italiani e liberi cittadini. Reggio, animatrice e anticipatrice di valori, iniziative, realtà’. Anche adesso Reggio è anticipatrice di tanti valori. E di questo noi ci sentiamo onorati, soprattutto in queste giornate”.

IL DIRETTORE FERRARI – Il direttore dell’Istituto superiore di studi musicali Peri, Ferrari ha sottolineato il significato della partecipazione dell’orchestra giovanile dell’Istituto al concerto del 7 Gennaio: “L’orchestra è una realtà unica in Italia e rappresenta un valore di eccellenza sul piano formativo e artistico. E’ composta da 70 giovani elementi, tra i 15 e i 19 anni (l’orchestra che suonerà è composta da due dei tre gruppi orchestrali, il terzo – non presente – è quello dei bambini dagli 8 ai 10 anni, ndr), che da anni stanno sviluppando un apprezzato, nuovo metodo di ricerca per l’alta formazione professionale e l’educazione musicale, che non esiste in altri conservatori italiani e si ispira fra l’altro al movimento internazionale del maestro José Antonio Abreu. Si tratta di un percorso educativo, che coinvolge centinaia di bambini e ragazzi, innovativo perché l’istruzione musicale è vista più all’interno di una prospettiva di educazione e formazione, che non nella sola normale ricerca del talento, con risultati notevoli: del primo gruppo di 64 elementi uscito dai corsi propedeutici, in 57 si sono iscritti al conservatorio, quasi la totalità”.

“Anche questo – ha concluso il maestro Ferrari – pone Reggio Emilia, città dell’Educazione, come esempio di possibile percorso di formazione di livello nazionale: una proposta, in una realtà italiana di formazione musicale di grande difficoltà, a volte di degrado. E’ quindi importante che il 7 gennaio, dalla città in cui è nata la bandiera italiana e che per tanti aspetti è fondamentale nella storia d’Italia per le sue ispirazioni civiche, possa anche partire nel campo dell’istruzione e formazione musicale, un’ipotesi da tenere in considerazione”.

IL PROGRAMMA DEL 7 GENNAIO A REGGIO EMILIA

AL MATTINO – Il programma della giornata prevede in piazza Prampolini, alle ore 10.30, gli onori militari al presidente del Consiglio dei ministri e l’Alzabandiera, con la partecipazione di un reparto delle Forze armate – 7° Reggimento Aves ‘Vega’ – e della Guardia civica reggiana, delle associazioni combattentistiche e d’arma, la presenza dei gonfaloni della Città di Reggio, della Provincia e della Regione, oltre che dei labari e dei medaglieri. La cerimonia sarà accompagnata dalle note della fanfara della brigata di cavalleria ‘Pozzuolo del Friuli’.

La manifestazione proseguirà, alle ore 11, in Sala del Tricolore, con la consegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti divenuti maggiorenni e a giovani nuovi cittadini italiani. Una copia del Primo Tricolore verrà donata ad una rappresentanza dei giovani Amministratori del nostro Paese e a Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, città che fu capitale d’Italia per 47 giorni (da febbraio a maggio 1944) della nascente Repubblica durante il governo provvisorio di unità nazionale, prima della liberazione di Roma (l’accesso alla Sala è ad invito e riservato a quanti sono provvisti della tessera-pass rilasciata dal Comune di Reggio Emilia).

Alle 11.30 si svolgerà, al teatro Municipale Romolo Valli, l’incontro del presidente Monti con le autorità civili e militari, i rappresentanti di istituzioni, associazioni e studenti. Qui svolgeranno i loro interventi il sindaco Graziano Delrio, la presidente della Provincia Sonia Masini, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e il presidente del Consiglio Mario Monti.

AL POMERIGGIO – Le iniziative dedicate al 215° anniversario del vessillo nazionale proseguiranno nel pomeriggio con due appuntamenti: alle ore 15.30, nella Sala del Tricolore, l’associazione nazionale ‘Comitato primo tricolore’ proporrà l’incontro pubblico ‘Italia una e indivisibile’, riflessioni sull’unità d’Italia e sulle costituzioni con interventi di Otello Montanari, presidente dell’associazione nazionale ‘Comitato primo tricolore’, Giorgio Pancaldi presidente dell’Anmig-Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra di Ferrara, e Omar Galliani artista reggiano di fama internazionale che tratterà il tema ‘La pittura e il tricolore’. Il programma dell’incontro prevede inoltre la consegna del ‘Premio primo tricolore’, l’omaggio ai presenti della Costituzione cispadana e italiana e la partecipazione della Guardia civica.

Alle ore 18, al teatro Ariosto, l’orchestra giovanile dell’Istituto superiore di studi musicali ‘A. Peri’, diretta da Gabrielangela Spaggiari, eseguirà musiche di Haendel, Herbert, Arlés, Berio, Verdi, Bizet, Cajkovskij e Sostakovic. Il concerto è promosso in collaborazione con la fondazione ‘I Teatri’.

Altre iniziative proposte nell’ambito della Festa del Tricolore

Museo e Sala del Tricolore: aperture al pubblico nelle giornate del 6 gennaio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e del 7 gennaio, con orario continuato dalle 11.30 alle 19 (ingresso libero).

Mostra ‘Luigi Marmiroli: il mito racconta’, nello spazio espositivo di palazzo Casotti (piazza Casotti): apertura al pubblico il 7 gennaio dalle 16 alle 19.



   

 

 

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