Monti: manovra da 20 miliardi, stop a vitalizi dei parlamentari

Roma, 29 nov. – Si lavora a una manovra da 20-25 miliardi. Secondo quanto si apprende da fonti tecniche, potrebbe essere questa l’entita’ della correzione che servirebbe per centrare l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 nel caso in cui a Bruxelles, il premier Mario Monti, non riesca a ottenere che si scomputi in parte dai conti pubblici l’effetto da attribuire al peggioramento del ciclo economico. Nel caso in cui, invece, dall’Europa dovesse arrivare un’indicazione meno restrittiva, la manovra sarebbe piu’ contenuta e scenderebbe a 13-15 miliardi.

A confermare il peggioramento del quadro economico le stime diffuse ieri dall’Ocse che ha indicato una contrazione del Pil dello 0,5% per il 2012 contro un aumento dello 0,6% previsto dal governo Berlusconi e dello 0,1% stimato dalla Commissione europea.

Dal primo gennaio 2012 il sistema contributivo subentrera’, per deputatio e senatori, ai vitalizi, cosi’ come accade per la maggior parte dei lavoratori. E’ la decisione presa nell’incontro fra i Presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, con il ministro del Welfare Elsa Fornero. La decisone varra’ per intero per i deputati e i senatori che entreranno in Parlamento dopo tale data e pro rata per quanti attualmente esercitano il mandato parlamentare. Lo si legge in un comunicato congiunto di Senato e Camera.

“Il Presidente del Senato della Repubblica Renato Schifani e il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, si sono incontrati oggi, assieme ai rispettivi Collegi dei Questori, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali professoressa Elsa Fornero ed hanno comunicato al Governo la volonta’ di procedere entro la fine dell’anno, nell’ambito dell’autonomia costituzionale riconosciuta alle Camere dal nostro ordinamento, ad una radicale modifica della disciplina in tema di assegni vitalizi”, si legge in una nota congiunta di Senato e Camera. “In forza di tale modifica dal 1° gennaio 2012 sara’ introdotto il sistema di calcolo contributivo, in analogia con quanto previsto per la generalita’ dei lavoratori. Tale sistema operera’ per intero per i deputati e i senatori che entreranno in Parlamento dopo tale data e pro rata per quanti attualmente esercitano il mandato parlamentare.

Sempre dal 1° gennaio 2012 per i parlamentari cessati dal mandato sara’ possibile percepire il trattamento di quiescenza non prima del compimento dei 60 anni di eta’ per chi abbia esercitato il mandato per piu’ di una intera legislatura e al compimento dei 65 anni di eta’ per chi abbia versato i contributi per una sola intera legislatura”.

La commissione Ue chiede all’Italia di adottare in fretta “misure aggiuntive” per rispettare l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 e per stimolare la crescita. E’ quanto si apprende da un rapporto degli ispettori di Bruxelles, di ritorno da una missione a Roma, che stasera sara’ discusso alla riunione dei ministri delle Finanze europei. Nel documento l’esecutivo Ue chiede all’Italia una manovra da undici miliardi di euro e, per ora, non prende in considerazione la richiesta di Monti di privilegiare le riforme per la crescita. Oggi comunque questo aspetto del problema dovra’ essdere discusso dai ministri delle Finanze europei.

agi



   

 

 

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