Money Trasnfert: Urgono controlli serrati da Gdf e AE. Comuni per ignoranza e bisogno sottovalutano rischi reali

I rischi legati alla proliferazione selvaggia dei money tranfert, dei negozi etnici e ambulanti stranieri nel Circondario Imolese li abbiamo denunciati da tempo.

“Le cronache ci confermano che vi è una rete ben radicata e articolata anche sul nostro territorio, ma che purtroppo è molto spesso priva di controlli e di autorizzazioni, quindi, in totale violazione delle normative e in barba a coloro che per mantenere in piedi un’attività regolarmente, correttamente e onestamente devono fare sacrifici inspiegabili”. Lo ha affermato Armando Manocchia, Componente di minoranza dell’Assemblea del Nuovo Circondario Imolese

Le cronache di queste ore – aggiunge Manocchia – riportano l’ottimo lavoro della Guardia di Finanza che ha smantellato  una rete di agenzie appartenenti ad un’organizzazione, che annoverava in tutta Italia ed  in particolare, in Emilia Romagna, che ha il primato del maggior numero di agenti (29) presenti in diverse province a cominciare dalla nostra Bologna, ma anche a Modena, Reggio Emilia, Parma,  Piacenza, Ferrara e Ravenna.

Secondo la Fiamme Gialle, il sistema consentiva e consente il riciclaggio di denaro proveniente da diverse attività illecite e serve anche per trasferire somme per scopi di finanziamento del terrorismo. Le indagini continuano per identificare i soggetti che si erano rivolti ai money transfer abusivi e accertare le somme realmente trasferite. Finora e’ stato  accertato che si tratta nella stragrande maggioranza di extracomunitari spesso non in regola con il permesso di soggiorno.

Per tutti questi motivi – secondo il Consigliere – occorrono modifiche sostanziali ai regolamenti comunali, in modo da monitorarne e contingentarne la presenza. Occorre anche, sollecitare gli organismi preposti al controllo, come Guardia di Finanza, le Agenzia delle Entrate ed in particolare le Amministrazioni comunali – per questo il Circondario potrebbe essere una volta tanto utile –  ad una stretta collaborazione al fine di aumentare i controlli amministrativi e prevenirne problemi, rischi e reati.

Non è la prima volta che queste attività – troppo spesso prive di controlli e di autorizzazioni, ed in totale violazione della normativa, vedi ad esempio quelle pseudo alimentari, sempre più border line con l’igiene – sono al centro di traffici di merci (vedi anche la rete dei vù cumprà), e soprattutto di denaro utilizzato per veicolare anche finanziamenti ad organizzazioni terroristiche.

Il buonismo imperante nei confronti di chiunque – non importa chi, come e perchè giunga qui – ed il lassismo del Nuovo Circondario Imolese, nonché  dei Comuni incatenati ad esso (volendo non possono uscire…), ha consentito la proliferazione di individui che in nome di un becero multiculturalismo e del relativismo culturale della comunistocrazia ha consentito la moltiplicazione incontrollata di questi centri spesso operanti – come conferma la cronaca di questi giorni –  al di fuori di ogni forma di legalità..

Manocchia, ricorda che anche Andrea Leoni Consigliere regionale del Pdl, è primo firmatario – oltre che di numerose interrogazioni in merito –  di proposta di legge regionale per il contingentamento di queste attività nelle aree urbane.

Ora – prosegue Armando Manocchia – come dice il proverbio: “tutti i nodi vengono al pettine” e noi i aspettiamo  che i controlli che hanno portato alla scoperta di money trasfert abusivi, continuino capillarmente anche sul nostro territorio al fine di prevenire, contrastare e reprimere il problema esistente, e soprattutto, è tempo che  sul fronte Amministrativo la Giunta del Circondario Imolese, faccia ammenda delle sottovalutazioni ammettendo i propri errori e, prevenga ulteriori abusi e reati.

Inoltre – continua Manocchia – la smetta di nascondersi dietro la scusa di non potere evitare l’apertura trincerandosi dietro retoriche e demagogiche colpe al Governo. Il potere di farlo, attraverso regolamenti amministrativi più restrittivi, ci sono, si tratta solo di assumere la consapevolezza del problema e ottemperare al fine che le leggi e i regolamenti ne consentano l’esercizio.

Berlusconi, è stand by. Le scuse sono finite, se avete la volontà e la capacità è  il momento di dimostrarlo!

 



   

 

 

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