Maltempo, aggiornamento sul Po: a Piacenza è a 5,4 metri, allerta massima

Aggiornamento  – Ore 18,40 – Il livello del fiume Po a Piacenza ”e’ salito a 5,4 metri per effetto delle precipitazioni intense che hanno fatto scattare l’allerta per l’allagamento delle aree golenali non difese da argini con conseguenti danni alle attivita’ agricole”.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti alle 17,00 di oggi sulla situazione del fiume Po e dei suoi affluenti. Il livello del Lago Maggiore a Sesto Calende – continua la Coldiretti – ”e’ aumentato di mezzo metro in 24 ore a conferma della insolita violenza della pioggia caduta che ha creato situazioni di sofferenza in molti corsi d’acqua”.

Dal Bormida al Dora Baltea, dal Pellice al Tanaro e al Sesia la situazione delle campagne lungo tutti i fiumi principali ”e critica” conclude l’organizzazione agricola nel segnalare ”numerosi casi di campi allagati e di aziende agricole isolate e c’è preoccupazione anche per i capi di bestiame allevati nelle stalle a ridosso delle aree golenali”. (Meteoweb.eu)
Parma,  – Il Po e’ in queste ore il sorvegliato speciale dell’Emilia Romagna. La Regione fa sapere, infatti, che la Protezione civile sta monitorando 24 ore su 24 lo stato di allerta provocato dalla perturbazione di queste ore, con particolare attenzione al bacino del Po “che potrebbe essere interessato nei prossimi giorni da ondate di piena”.

Attivati i piani di prevenzione anche dalla Provincia di Parma che e’ in contatto diretto con tutti i sindaci per governare la probabile onda di piena attesa al momento nel parmense fra la notte di domenica e le prime ore della mattinata di lunedi’.

Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, con l’assessore provinciale Andrea Fellini che coordina le operazioni insieme al dirigente del servizio Ambiente Gabriele Alifraco, ha disposto che i sindaci di Polesine, Zibello, Roccabianca, Sissa, Colorno, Mezzani e Sorbolo (che puo’ risentire di possibili rigurgiti), attivino i piani di protezione civile per le piene del fiume Po e informino i residenti nelle golene del possibile pericolo. La Provincia ha disposto anche una serie di sopralluoghi nei 7 Comuni per tenere monitorata la situazione e chiesto ai Sindaci di individuare una reperibilita’ in ogni Comune per eventuali emergenze.

“Nel caso in cui il pericolo di piena fosse confermato – spiega Fellini – verra’ aperto e reso operativo il Centro di Protezione Civile di Via del Taglio. Le operazioni disposte oggi dal Presidente Bernazzoli sono a titolo di prevenzione nell’attesa di verificare ora per ora l’evolversi della situazione per evitare rischi per le persone”.

In mattinata l’assessore Fellini ha anche raggiunto telefonicamente l’assessore della Regione Liguria Enrico Vesco. “L’Assessore Vesco – dice Fellini – mi ha illustrato uno scenario di distruzione e una citta’ ancora in gran parte allagata e ricoperta dal fango. Genova questa mattina era praticamente deserta, ed e’ stato posto il divieto di circolazione a tutti i veicoli a titolo precauzionale perche’ il rischio di altre esondazioni e’ molto elevato. Mi fara’ sapere le loro esigenze ma al momento la citta’ e’ irraggiungibile”.

adnk



   

 

 

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