San Marino: “Il volto e il mistero”, in mostra capolavori dai Vaticani

Guido Reni - San Matteo e l'angelo

Il volto e il suo mistero: a raccontarlo una grande mostra che dal 20 agosto riunira’ al Museo di Stato di San Marino una straordinaria selezione di opere provenienti dai Musei Vaticani. Esposti capolavori di Guido Reni, Guercino, Gian Lorenzo Bernini, ma anche magnifici esemplari della statuaria classica, nonché quelli realizzati da maestri del ‘900, fra cui Francesco Messina, Fausto Prandello, Graham Sutherland.

La mostra, che si intitola L’Uomo, il Volto, il Mistero. Capolavori dai Musei Vaticani, è stata curata da Antonio Paolucci e Giovanni Gentile, che hanno attinto da quasi tutti i Dipartimenti dei Vaticani le opere più significative per documentare come, nel corso dei secoli, gli artisti abbiano rappresentato le fattezze umane nel tentativo di evidenziare attraverso il volto anche l’animo. Una ricerca caratterizzata, nel ritratto, dall’imitazione di modelli: dagli dei ed eroi in età classica fino alla rivelazione di Cristo, che insieme al suo volto svela anche quello del Padre, il Dio creatore.

Dal Dipartimento delle Antichità Classiche arriveranno a San Marino autentici capolavori: dalla celebre Testa di Atena, rarissimo originale greco del V secolo a.C. al famoso Busto di Antinoo, il più bello tra i molti pervenuti. Reperti che saranno affiancati dalla stupefacente Testa marmorea di guerriero con elmo di età traianea e dal Ritratto di Claudia Semne in veste di Venere (II secolo).

Dal Dipartimento di Antichità Etrusco-Italiche ecco le due Teste in terracotta, l’una maschile e l’altra femminile, risalenti al III secolo a.C., mentre fra i ritratti di epoca paleocristiana saranno allestiti le due famose Raffigurazioni di Flavio Giuliano e della moglie Simplicia Rustica (rarissimi esempi di ritrattistica a mosaico del IV secolo) e il Ritratto palmireno di dama, già nella collezione di Federico Zeri. A questi si aggiungono un rarissimo Busto di Traiano in calcedonio e alabastro e i Ritratti di Pietro e Paolo, tra i più antichi al mondo, istoriati nel V secolo su ampolle di argento. Sceltissimi anche gli esemplari di arte medioevale, a partire dalla celebre icona lignea del Cristo Benedicente del XII secolo e prototipo di una lunga serie di realizzazioni successive. Tra i numerosi capolavori della pittura e della scultura moderna figurano invece le tele del Guercino (il bellissimo San Giovanni Battista) e di Guido Reni, presente con San Matteo e l’angelo, opera della maturità del pittore (e icona della mostra), dove si incontrano, in un meraviglioso equilibrio di forme, colori e sentimenti, sia il volto dell’uomo, l’evangelista Matteo, sia quello del Mistero, interpretato da un angelo ragazzino. Di particolare interesse, infine, il Ritratto d’uomo di Gian Lorenzo Bernini, verosimilmente il suo autoritratto.

L’ultima sezione della rassegna si concentra sulla tematica del Volto Santo, con opere seicentesche, ma non solo. Ecco la commovente Veronica di Pericle Fazzini, la Sainte Face di George Rouault, a quella realizzata a mosaico da Gino Severini che, con i lavori di Francesco Messina, Fausto Pirandello, Graham Sutherland e altri protagonisti del recente ‘900, chiude il percorso espositivo.



   

 

 

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