Imola: l’Ausl risparmia con i farmaci generici

Farmacia

Prescrivere più farmaci generici o con brevetto in scadenza, e moderare gli antibiotici. In tempi in cui il Presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani si dichiara costretto a re-introdurre il ticket per le prestazioni sanitarie, e l’opposizione punta il dito contro la sanità regionale come settore in cui ridurre gli sprechi di denaro pubblico, dall’Azienda Usl di Imola arriva una possibile ricetta per avvicinarsi il più possibile alla quadratura del bilancio.

L’obiettivo è quello di ridurre del 5,3% la voce di spesa per i medicinali erogati attraverso le farmacie convenzionate, che lo scorso anno ha raggiunto quota 22,4 milioni di euro, puntando a coinvolgere i medici di famiglia e quelli ospedalieri sia per incentivare la prescrizione dei farmaci generici o con brevetto in scadenza, che per lavorare sull’appropriatezza delle prescrizioni mediche, in particolare per quello che riguarda l’utilizzo degli antibiotici.

Sul primo versante, a dieci anni di distanza dal loro ingresso sul mercato i farmaci generici vengono prescritti dai medici in media 10 volte su cento, contro le 40 dei colleghi tedeschi e le 50 di quelli britannici. Eppure questi medicinali costano talvolta anche la metà dei farmaci di marca contenenti lo stesso principio attivo, perché a produrli sono case farmaceutiche differenti da quelle che hanno depositato il brevetto iniziale e che per 20 anni ne hanno conservato l’esclusiva per ripagare i costi della ricerca.

Sul secondo fronte, gli antibiotici potrebbero essere prescritti solamente quando necessari, perché oltre ad agire sul batterio modificano l’equilibrio dell’organismo e il loro consumo eccessivo o scorretto favorisce lo sviluppo di batteri sempre più resistenti ai farmaci di questo genere.

 

Luca Balduzzi



   

 

 

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