CREATIVITÀ ROMAGNOLA Moda estate ecosostenibile

L’emozionante altra vita del pvc

di Laura Giorgi

La riminese Rita Bellentani

La seconda vita delle cose a volte è anche meglio della prima. Suscita sorpresa e anche emozione scoprire che materiali di difficile smaltimento possono diventare oggetti di moda, colorare una stagione, risolvere un’esigenza in maniera “sostenibile”.

Re-design, ovvero creare una seconda vita, completamente differente, a un materiale di scarto. “Riama bag”. Cartelloni di mostre e festival, locandine cinematografiche. La loro vita durerebbe appena due, forse tre settimane. La riminese Rita Bellentani ha dato loro una seconda esistenza trasformandoli in “Riama bag”. Borse, con manichette da idranti o cinture di sicurezza a fare da manici. Emozioni e sostenibilità per tante piccole edizioni limitate. Poche decine di borse ogni serie, un migliaio in tutto in tre anni, ciascuna con la sua carta di identità. Perché ogni borsa è unica e non si compra, si “adotta”. Tutto è nato tre anni fa.

«Ero alla sala Multiplex, appoggio una mano alla parete e mi accorgo che il cartellone del film non è di carta come avevo sempre pensato, ma di plastica. Allora chiedo al gestore del cinema dove finiscono i manifesti e lui mi dice che ovviamente finiscono nei rifiuti a ogni cambio di programmazione – racconta Rita Bellentani che di mestiere non cuce borse ma organizza eventi fra cui la rassegna estiva cinematografica A’marena –. Dovevo pensare a un nuovo gadget per la 12ª edizione della rassegna e ho pensato che magari una borsa fatta con quei cartelloni sarebbe stata l’ideale».

Sono nate così le “Riama bag”; per la rassegna di quest’anno ne sono state create 40 con il sottoschermo utilizzato per quella precedente. Poche settimane fa altre 100 borse erano state create da Rita e dal suo entourage di amiche, artigiane, sarte, artiste per il 41º Festival di Santarcangelo. «Nel 2010 per i 40 anni del festival erano stati riprodotti tutti i cartelloni di ogni edizione, affissi poi in piazza Ganganelli. Abbiamo usato quelli ricavandone 100 borse, è stato davvero emozionante. Adesso faremo la stessa cosa con le foto più belle scattate al festival in tutti questi anni, e lo faremo prima della prossima edizione».

Le borse nascono così, legate a una manifestazione particolare, vengono prodotte in poche decine, ognuna diversa dall’altra, ognuna cucendo a mano il pvc dei cartelloni senza nessuna aggiunta, perché già di per sé quel materiale è resistente, oltre che impermeabile. Non c’è store dove comprarle, si partecipa alla manifestazione a cui le Riama si legano volta per volta, se ne “adotta” una, vale a dire se è disponibile la si può avere magari a fine manifestazione al prezzo di 40 euro. Ora le ultime in circolazione per la stagione sono esposte alla Galleria Immagine di via Gambalunga, fino a sabato 13 agosto, per la mostra “Stanze di cinema”.

“Aglio”. Da un viaggio in bici in Toscana con gli amici anni fa è nata invece l’idea dell’imolese Alessandro Dall’Aglio di confezionare cinture con pneumatici usati di mountain bike, city bike, bici da corsa. «Ogni pneumatico ha percorso il suo viaggio, battuto le sue strade, si è consumato in maniera diversa, ha la sua storia e ne nasce una cintura differente», spiega Dall’Aglio che da un ricordo di viaggio ha avviato ora la sua principale attività. «L’idea mi è venuta ad anni di distanza da un viaggio in Toscana con delle bici da corsa d’epoca. A uno del gruppo si ruppe la cintura e non trovammo altro sistema che utilizzare il tubolare di scorta della bici per fargliene una nuova».

Per ora “Aglio”, che è il suo soprannome e quello che potrebbe, forse, diventare un marchio, è la firma in vernice sulle cinture fatte a mano che spopolano nei mercatini di tutta la Romagna. «Ogni settimana faccio il giro dei meccanici di biciclette da San Lazzaro a Forlì e mi procuro la materia prima – racconta Dall’Aglio –. Molti sono contenti di vedermi arrivare, i copertoni sono rifiuti speciali, per loro è un disturbo in meno il fatto che allo “smaltimento” ci pensi io. A ognuno di loro poi ho regalato una delle mie cinture, sono un po’ i miei testimonial…». Per ora le cinture, i braccialetti, anche le tracolle per reggere chitarre e bassi elettrici, a breve anche le borse fatte di blue jeans riciclati e con le tracolle ovviamente in pneumatico, si possono trovare ai mercatini artigianali e degli hobbisti in Romagna, manifestazioni musicali o sportive.

 



   

 

 

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